Transizione 4.0 e credito d’imposta per investimenti in beni strumentali:

le novità del 2022


 

 Con disposizione di Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, art. 1, comma 43) sono stati rinnovate le agevolazioni di “Transizione 4.0” per supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. 

 

 

Caratteristiche dell’agevolazione:

 

E’ rappresentata da un credito d’imposta, la cui fruizione può essere ottenuta immediatamente nell'anno dell'investimento e dell'interconnessione della macchina, senza attendere l'anno successivo. Rispetto all’anno trascorso, la legge di bilancio 2022 ha definito nuove aliquote differenziate per il credito di imposta degli investimenti di macchinari, iniziati a partire dal 1 gennaio 2022:

 

 -CREDITO DI IMPOSTA del 40% del valore del bene per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

 

 -CREDITO DI IMPOSTA del 20% del valore del bene per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro;.

 

 -CREDITO DI IMPOSTA del 10% del valore del bene per gli investimenti oltre 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro .

 

 

L’aliquota si applica, a scaglioni incrementali, al totale degli investimenti e non al valore del singolo bene acquistato.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni e non è soggetto a tassazione IRPEF / IRES / IRAP e può essere utilizzato in compensazione sugli F24, in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di interconnessione dei beni.

 

Investimenti ammissibili:

Il credito d'imposta si applica a beni NUOVI, strumentali all’esercizio d’impresa, (acquistati anche in leasing) dei seguenti tipi:

 

 -beni materiali (macchine, attrezzature, ecc.)

 

-beni immateriali (licenze, software, sistemi), indispensabili per fare funzionare i beni materiali

 

L’elenco completo e le caratteristiche dei beni ammissibili all’agevolazione sono dettagliati in maniera specifica negli allegati A e B della legge di Bilancio. Requisito fondamentale è comunque rappresentato dall’interconnessione con i sistemi informatici aziendali.

 

Importante precisazione della legge di Bilancio 2022 è che l'agevolazione è applicabile anche ai beni acquistati in leasing: in questo caso il costo da considerare, per il calcolo del credito di imposta, è quello di acquisizione del bene da parte del leasing.

 

L’incentivazione pubblica degli investimenti 4.0 attraverso la leva fiscale costituisce un’allettante opportunità per le imprese Italiane:

 

-       l’acquisto di nuovi macchinari consente vantaggi produttivi, strategici e organizzativi, per esempio il miglioramento del time to market, l’aumento della flessibilità e della propria capacità innovativa;

 

-       l’abbattimento fino al 40% del costo degli investimenti;

 

 

E’ utile sottolineare che la modalità di fruizione del contributo, abbinata all’acquisto del bene tramite finanziamento o leasing (assistiti da garanzia del fondo centrale) favorisce le soluzioni finanziarie a sostegno delle imprese.

Istituti di credito tradizionali, challenge Bank e società di Leasing hanno dimostrato nell’anno passato un alto gradimento per gli investimenti innovativi, a cui sono dedicate soluzioni finanziarie adeguate alle esigenze delle PMI.

 

Anche il mondo dei mediatori creditizi e dei professionisti è disponibile ad accompagnare le imprese nell’accesso a questi strumenti agevolativi, per favorire la crescita del tessuto imprenditoriale italiano.

 

Stefano Vannucci

Concredito

 

 


 

 

 

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