Liquidità immediata dai Crediti Fiscali, anche per le PMI

intervista a Giorgio Graziani, BU Factoring e crediti fiscali


 

Banca Progetto si è presentata al mercato nei primi mesi del 2022 con un nuovo prodotto. Di cosa si tratta?

 

Da diversi mesi siamo attivi con il prodotto “cessione crediti IVA”, il primo che abbiamo lanciato sul mercato nell’ambito della nuova Business Unit factoring. Si tratta di un prodotto generalmente offerto solo a grandi imprese dai factor, che lascia scoperte le esigenze delle PMI.

Forti della nostra competenza, in Banca Progetto abbiamo deciso di offrire questo formidabile strumento alle piccole e medie imprese italiane che vantano crediti IVA verso l’Agenzia delle Entrate: li acquistiamo velocemente, con un processo efficiente, a titolo definitivo, senza limiti di importo e ad un prezzo competitivo.

 

 

Mi faccia un esempio di come funziona, quali sono i razionali della cessione?

 

Poniamo che un’azienda esportatrice abituale risulti creditrice di IVA verso lo Stato per 1 milione di euro. Ecco, nel caso in cui l’azienda non volesse attendere i tempi di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate, può decidere di cedere questi crediti a Banca Progetto, per un controvalore, ad esempio, di circa 950mila euro, ed incassare l’importo lo stesso giorno della firma della cessione. Insomma, un gran bel vantaggio per l’azienda: si “libera” a titolo definitivo del credito, incassa con largo anticipo la somma e non deve preoccuparsi di nulla, tranne investire la liquidità liberata nella propria attività tipica. A fronte di un costo minimo.

 

Quali sono i costi per l’impresa?

 

I costi dell’operazione sono sostanzialmente a carico della banca: Due Diligence Fiscale, Atto Notarile di cessione, Polizza Fidejussoria. L’impresa deve sostenere solamente il costo della procura Notarile Speciale finalizzata alla cessione. Stiamo parlando di 100-200 euro in dipendenza dalla piazza: un costo irrisorio!

 

 

Che rischi corre l’azienda?

 

Il rischio per l’impresa è nullo, la gestione del recupero è a carico della banca e la cessione è a titolo definitivo, completamente IAS compliant. Ci affidiamo inoltre ad un partner che è l’unico in Italia a vantare un’esperienza ventennale nella gestione dei crediti tributari e nella due diligence (dal 2015 a oggi hanno gestito crediti per IVA e IRES mediamente del valore di un miliardo di euro annui).

 

 

Quali sono i settori che possono beneficiare di quest’offerta?

 

Crediamo che le PMI che potrebbero beneficiare del prodotto siano davvero tante (il mercato potenziale nel complesso vale intorno ai 7 miliardi di euro). Valutiamo che possano essere più appesantiti da crediti fiscali i settori che operano con la Pubblica Amministrazione, le aziende esportatrici, le imprese quotate e quelle che operano nel comparto alimentare. L’importo minimo di crediti è di 150mila euro. Per il momento il taglio medio delle operazioni che stiamo gestendo si aggira intorno ai 500mila euro.

 

 

Come fa l’azienda a verificare l’eleggibilità della sua posizione creditoria verso l’Agenzia delle Entrate?

 

Mettiamo a disposizione sia le nostre risorse interne sia gli specialisti del partner tributario esterno; è sufficiente attivare il nostro partner commerciale di zona (agente o mediatore) per avere una prima proposta. Per accorciare i tempi, consiglio di effettuare un primo controllo in autonomia, verificando con il proprio commercialista che sia stata presentata la Dichiarazione IVA completa della richiesta di rimborso e per quale ammontare. Non bisogna dimenticare il visto di conformità (certificato dal commercialista stesso) sulla ricevuta di trasmissione all’Agenzia delle Entrate. Fatte queste verifiche, l’iter deliberativo pensato da Banca Progetto è molto rapido. Per accelerare il processo è bene anticipare la richiesta relativa alla certificazione dei carichi pendenti (l’Agenzia delle Entrate ha fino a 30 giorni di tempo dalla data di richiesta per produrre il documento).

 

Quali i benefici per il cliente?

 

Il nuovo prodotto di Banca Progetto offre i tipici vantaggi del factoring: trasforma immediatamente i crediti in risorse liquide, è una fonte alternativa rispetto alle linee a M/L o a breve; inoltre, dal punto di vista finanziario riduce il ciclo monetario, ottimizza i flussi di cassa, consente un incremento della velocità di circolazione del capitale investito e quindi della redditività. Da ultimo ma non per ultimo, migliora il rating dell’impresa.

 

 

 

 


 

 

 

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